Baby-sitter come collaboratrice domestica

Baby-sitter come collaboratrice domestica

In caso di necessità temporanea e saltuaria di prestazioni di lavoro della baby-sitter, queste potranno essere remunerate con dei buoni lavoro da attivare tramite il cosiddetto “libretto famiglia”. L’acquisto ed il successivo pagamento avviene attraverso il sito internet dell’INPS e può essere utilizzato per un massimo di 280 ore all’anno. Al superamento di tale limite e per l’utilizzo costante per un periodo prolungato, la baby-sitter deve essere invece assunta come collaboratrice domestica (“Colf”) con contratto di lavoro subordinato. In tal caso, bisogna adempiere ai seguenti obblighi:

  • Stipula di un contratto di lavoro in forma scritta;
  • Comunicazione di assunzione all’INPS entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro;
  • Consegna di un prospetto paga mensile all’atto del pagamento dello stipendio;
  • Pagamento dei contributi previdenziali con scadenza trimestrale;
  • Pagamento di una tredicesima mensilità;
  • Consegna della dichiarazione sostitutiva del Mod. CU;
  • Pagamento del TFR al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Il contratto di lavoro deve contenere le informazioni inerenti al rapporto di lavoro, tra cui la descrizione delle mansioni, la retribuzione pattuita e l'orario di lavoro.

In costanza del rapporto di lavoro, devono essere osservate molte altre disposizioni di diritto del lavoro, tra cui il diritto del dipendente alle ferie retribuite e ad altri permessi retribuiti o non retribuiti, il rispetto dei periodi di riposo prescritti dalla legge e la corretta remunerazione delle ore di lavoro straordinario.

Per maggior info potete rivolgervi al KVW (https://www.kvwservice.eu/colf-badanti/).

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